domenica, 13 luglio 2008
Continuo a bere acqua ghiacciata e la sete non se ne va.
Attaccata alla finestra, ho quest' aria fredda che mi stuzzica le spalle, ma paradossalmente non spengo il ventilatore che continua a girare la testa da una parte all' altra della stanza.
E già so che lo lascerò acceso fino a domattina ma dormirò avvolta nelle lenzuola.
Sette minuti spaccati d' orologio, ed ero a casa; quando all' andata ce ne impiego minimo il doppio.
Sette minuti di assoluto silenzio, di strade completamente vuote e libere, non fosse per qualche bell' esemplare che i semafori rossi e gli stop non sa nemmeno cosa siano, di soffusa e dolce luce gialla dai lampioni sul marciapiede, di una radio a volume sopra i limiti accettabili, e per una volta ci si può anche passare sopra.
Il prototipo quasi perfetto della serata giusta per un giro notturno, per godersi sta città che di notte la riconosci a stento.
Il prototipo perfetto della notte di coccole e poesie.
Di quelle notti che fanno bene all' anima.
Graffiato da
LadyAster | alle ore
04:31 |
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domenica, 15 giugno 2008
Ci sono sere che torni a casa, relativamente presto, ti siedi davanti un pc e intanto componi un numero a memoria sulla tastiera del telefono.
Magari hai un lieve mal di testa e lo spiffero d' aria dalla finestra ti fa correre un brivido lungo la schiena.
Ecco, stasera sono così.
Stasera sono stanca, sento freddo ma non chiudo la finestra, e resto qui.
Perchè sì.
Perchè stasera ho la testa che fuma e i criceti nella scatola cranica in fermento.
Focalizzarmi su un pensiero? Oh no, sarebbe impossibile.
Mi piace ripensare solo a quella distesa grigia davanti, con l' aria sulla schiena e lo scorrere morbido delle curve sotto di me.
Almeno per ora è tutto quello che voglio per la testa.
Poi avrò tempo, stanotte, domani, al momeno proprio, per pensare a tutto il resto.
Sempre che il resto decida di farsi pensare.
Ma per adesso no.
Per adesso va bene così.
mercoledì, 28 maggio 2008
Ho voglia di sentirti.
Ho voglia di parlarti.
Ho voglia di dirti talmente tante cose... E poi altrettante ancora, e molte più.
Invece ci sono solo poche note nell' aria; io rimango in silenzio e lascio i discorsi a una canzone che fa battere il cuore.
Un pò come te.
A te che sei l'unica al mondo
l' unica ragione
per arrivare fino in fondo
ad ogni mio respiro
quando ti guardo
dopo un giorno pieno di parole
senza che tu mi dica niente
tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
all' angolo coi pugni chiusi
con le mie spalle contro il muro
pronto a difendermi
con gli occhi bassi
stavo in fila
con i disillusi
tu mi hai raccolto
come un gatto
e mi hai portato con te
A te io canto una canzone
perchè non ho altro
niente di meglio da offrirti
di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
e la magia
che con un solo salto
ci fa volare dentro all'aria
come bollicine
A te che sei
semplicemente sei
sostanza dei giorni miei
sostanza dei sogni miei
A te che sei il mio grande amore
ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
e ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
ed il mio grande amore
A te che io
ti ho visto piangere nella mia mano
fragile che potevo ucciderti
stringendoti un pò
e poi ti ho visto
con la forza di un aeroplano
prendere in mano la tua vita
e trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
e l' arte dell'avventura
A te che credi nel coraggio
e anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
e resti sempre la stessa
A te che sei
semplicemente sei
sostanza dei giorni miei
sostanza dei sogni miei
A te che sei
essenzialmente sei
sostanza dei sogni miei
sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
e sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
sei l'orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l'unica amica
che io posso avere
l' unico amore che vorrei
se io non ti avessi con me
A te che hai reso la mia vita
bella da morire
che riesci a render la fatica
un immenso piacere
A te che sei il mio grande amore
ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
e ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
ed il mio grande amore
A te che sei
semplicemente sei
sostanza dei giorni miei
sostanza dei sogni miei
A te che sei
semplicemente sei
compagna dei giorni miei
sostanza dei giorni miei.
Graffiato da
LadyAster | alle ore
18:59 |
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martedì, 08 aprile 2008
Seduta alla sua scrivania, cerca qualcosa da fare.
Ha mal di testa, è come se avesse un calo di energia.
Fuori diluvia, il cielo è quasi bianco e fa piacere essere a casa accanto al termosifone.
Strategicamente arrampicata tra lo sgabello e la sedia ha voglia di scrivere, e guarda l' ora.
Quante cose, quante...
Si alza, rimane di fronte la libreria; c' è un contenitore di vetro, piccolino, quadrato, nascosto da un tanto più grande beauty case in tessuto nero.
I Frutti...
Ripensa automaticamente a poco prima, quando "qualcuno" ha rovesciato la propria scatola sul pavimento.
Lo prende in mano e "quasi quasi..." Però "è cioccolata... Non dovrebbe"
Oh, a quel paese.
Svita il tappo, sceglie quella chicca dolce e per una volta chi se ne importa.
Rimette quelle piccole tentazioni al loro posto, prima di fare altri danni e rimane a guardare fissa dalla finestra.
Il cioccolato le si scioglie sulla lingua, accompagnato dalla croccantezza della mandorla.
Ha le braccia conserte, si appoggia con il profilo del braccio destro allo spigolo del muro e l' osso destro del bacino tocca il davanzale; ha le gambe intrecciate.
Non si sente nemmeno la televisione dall' altra stanza, solo la pioggia che cade e il passare delle macchine sull' asfalto bagnato.
Sorride.
Pensa a lui.
"Quanto bene. Quanto...".
venerdì, 08 febbraio 2008
Con la sua solita camminata svelta, di chi ha sempre poco tempo e troppa fretta... Anche quando è in anticipo.
Passa davanti una vetrina, la guarda distratta, continuando spedita con la testa altrove.
Si ferma, improvvisamente; che fosse stata in macchina ci avrebbe lasciato il battistrada, su quel pavimento.
Le viene in mente lui, le tornano in mente piccoli discorsi senza senso.
Rimane così; un attimo di esitazione ed è già entrata.
E pensa, e li guarda e li prende in mano, e non si decide.
"Li prendo, non li prendo, sì ma quale? ... E se... E' improbabile, ma..." meglio scansare ogni dubbio.
E allora pazienza a una parte della sorpresa; il cellulare già in mano, e il pollice che vola sui tasti che sembra nemmeno sfiorarli.
E la risposta è immediata.
I minuti che passano, e lei che rimane ancora lì; la testa appena reclinata di lato, l' unghia del pollice che le accarezza il labbro inferiore.
"Questi, o quelli, o gli altri?"
Li riprende in mano, li rigira tra le dita quei portachiavi... Poi li rimette a posto, e ricomincia da capo... E non ce la fa proprio, a chiudere quel circolo vizioso.
Tempo non ne ha molto, e una tale indecisione infastidisce anche lei.
Basta, prende quelli.
Perchè... Perchè sì. "Perchè siamo così.". Dolcemente diabolici.
La cassa libera, e la commessa le prende quello che aveva scelto.
"I nomi?", le chiede; ma quello di lei, quando mai. E il suo... Che strano effetto le fa dirlo ad alta voce.
Ha un suono dolce. Hanno un suono dolce.
E le nasce un sorriso sulle labbra, le si arrossano le guance, e lei quasi non se ne accorge.
Paga velocemente, con quel sorriso diventato una risata, ricordandosi appena lo scontrino.
Esce in fretta, svicolando tra l' espositore e una cliente appena entrata, con lo zaino ancora aperto, il biglietto ancora da obliterare in bocca, il portafoglio in una mano e la bustina nell' altra.
Si ferma solamente dopo qualche passo; "questo qui, questo qua... E... Cavoli, il biglietto da obliterare!"
E di nuovo di corsa, prima di accorgersi di avere ancora una manciata di minuti di anticipo a disposizione.
Non c' è niente da fare: è fatta così.
...
Perché sei
viva viva cosi come sei
quanta vita hai contagiato
quanta vita brucerai
Chè sei viva viva
per quella che sei
niente rate, niente sconti
solo viva come vuoi...
...
giovedì, 10 gennaio 2008
Ti penserò ancora, e ancora, e ancora.
E lo farai anche tu.
Con un sorriso, sempre.
domenica, 30 dicembre 2007
Argentee spire che giocano nell' aria, rincorrendosi in disegni astratti di fumo.
Molta, troppa gente intorno, confusione di voci una sopra l' altra in una continua lotta per farsi sentire.
Tanto caldo da rimanere in canottiera.
Un cuscino per terra, un muro alle spalle.
Mi mancherà.
domenica, 02 dicembre 2007
"Ma tu dove hai vissuto fin' ora?"
"... Sulla Luna."
domenica, 21 ottobre 2007
... Il silenzio surreale, un freddo non più così pungente.
Il sapore di una camel rubata, la strada vuota, la musica dalla radio...
Conoscono qualcosa di equiparabile?
Quell' attimo di pace, che si spegne con la bascula di un garage.
...
Fammi respirare solo un attimo di pace
questo sorso di aria pura finche c'è
...
Fammi assaporare questo attimo di pace
per sentirlo fino in fondo dentro me
oggi che anche i sogni atterrano
e chiudono le ali
...
Un momento cosi
chissa quando poi tornerà
Un momento cosi
io vorrei davvero
fosse la normalità
...
- E. Ramazzotti -
giovedì, 27 settembre 2007
Ho mal di testa; ma non mi dispiace affatto.
Non è nervosismo, non è il tempo cambiato così rapidamente.
E' semplice star bene.
E' solo passare il tempo, ascoltando la pioggia, pregando che smetta; facendo zapping su sky, e parlando solo per dire sciocchezze.
Rilassarsi.
lunedì, 17 settembre 2007
...
Love makes us act like we are fools
Throw our lives away
for one happy day
...

Che male c' è, in un pizzico di follia?
Graffiato da
LadyAster | alle ore
23:53 |
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domenica, 02 settembre 2007
Un giorno, nel giardino dell' Eden, Eva disse a Dio:
"Signore, ho un problema"
"Che problema, Eva?"
"Signore, so che mi hai creata e che hai provveduto
per questo giardino bellissimo, e per tutti questi
meravigliosi animali, e quell' allegro e buffo serpente... Ma io non mi sento davvero felice."
"Come mai, Eva?", fu l' immediata replica dall' alto.
"Signore, mi sento sola. E sono proprio stufa delle mele..."
"Bene Eva, in questo caso ho una soluzione.
"Creerò un uomo per te"
"Che cos'è un 'uomo', Signore?"
"Questo 'uomo' sarà una creatura difettosa, con molti aspetti negativi: mentirà, ti prenderà in giro e sarà vanaglorioso. In pratica ti darà un sacco di problemi.
Sarà più grande di te e più veloce, e amerà cacciare e uccidere. Avrà uno sguardo scioccamente curioso, ma visto che ti stai lamentando, lo creerò in modo che possa soddisfare le tue, ehm, necessità fisiche. Sarà scarso di intelletto e si impegnerà in occupazioni infantili come la lotta e prendere a calci una palla. Non sarà molto sveglio, e avrà spesso bisogno dei tuoi consigli per pensare correttamente"
"Sembra una cosa divertente!", commentò Eva ammiccando ironicamente. "Dove sta la fregatura?"
"Beh... Lo puoi avere ad una condizione..."
"Quale?"
"Come ti ho detto, sarà orgoglioso, arrogante, autocompiacente; perciò dovrai fargli credere che e stato creato lui per primo. Però ricorda, è il nostro segreto... Da donna a donna!"
Ecco, questo si può dire mi abbia fatto, se non ridere, quasi.
mercoledì, 08 agosto 2007
Cosa importa se è finita
che cosa importa se ho la gola bruciata o no.
Ciò che conta è che sia stata
come una splendida giornata!
Una splendida giornata
straviziata, stravissuta, senza tregua
Una splendida giornata
sempre con il cuore in gola fino a sera
finché la sera non arriverà!
Ma che importa se è finita
che cosa importa se era la mia vita o no.
Ciò che conta è che sia stata
una fantastica giornata, morbida!
Oh splendida giornata
che comincia sempre con un'alba timida
oh splendida giornata
Quante sensazioni, con quali emozioni poi...
poi alla fine ti travolgerà!
Ma che importa se è finita
che cosa importa se ho la gola bruciata o no.
Cosa importa s'è durata
quello che conta è che sia stata
una splendida giornata
stravissuta, straviziata, stralunata
Una splendida giornata
sempre con il sole in faccia fino a sera
finché la sera di nuovo sarà.
- Vasco -
E per fortuna che nemmeno Vasco mi va giù per niente.