Respiro; tanto male non dev' essere.
Pensieri sconnessi, rincorsi su una tastiera.
About Me
In continua metamorfosi.
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...
I'm a little bit of everything
All rolled into one
I' m a bitch, I' m a lover
I' m a child, I' m a mother
I' m a sinner, I 'm a saint
I do not feel ashamed
I' m your hell, I' m your dream
I' m nothing in between
You know you wouldn't want it any other way ... - Alanis Morisette -
Elogio alla Follia
Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell'uomo più passione che ragione perchè fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati, godrebbero felici di un’eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia. Il Cuore, ha sempre Ragione.
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Il sole e la luna sono sempre presenti, anche se raramente si fanno vedere assieme. Invece il tempo è bastardo, a volte c' è, spesso ti sfugge, sempre ti perseguita.
- Scarmic -
Shakespeare
Quale angelo mi risveglia dal mio letto floreale? Ti prego gentile mortale, canta ancora. Il mio orecchio è molto preso dalle tue parole, così il mio occhio è incantato dalla tua forma.
- Sogno di una notte di mezza estate -
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Noi siamo fatti della stessa sostanza materiale di cui sono fatti i sogni, e la nostra breve vita è ruotante nel sonno.
Se non ricordi che Amore t'abbia mai fatto commettere la più piccola follia, allora non hai amato.
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O notte beata! Temo che, essendo com’è di notte, tutto questo non sia altro che un sogno, troppo dolce e troppo lusinghiero per essere fatto di sostanza vivente.
- Romeo e Giulietta -
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Così le forme esterne possono non rappresentare in nulla il contenuto delle cose. Il mondo è sempre ingannato dalle parvenze allettanti. Non c'è alcun vizio così semplice che non riesca ad assumere una qualche parvenza di virtù.
Il mondo è un posto difficile, nessuno ne esce vivo. - Charlton Heston -
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La speranza non è che una delle tante fasi che prima o poi si superano. - Soffocare -
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Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
Ti odio e ti amo. Ti chiederai come faccia!
Non so, ma avviene ed è la mia tortura.
- Catullo -
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... Toccami, picchiami, comandami, baciami, provami... Fammi tutto quello che vuoi, però ti prego, amami anche...
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Take me to you, imprison me, for I except you entrhal me, never shall be free, No ever chaste, except you ravish me
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Quando odiamo qualcuno, odiamo nella sua immagine qualcosa che sta dentro di noi.
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Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità . - Nietzsche -
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L'uomo è fatto per pensare, tutta la sua dignità , tutto il suo mestiere, tutto il suo dovere è pensare come si deve. - Pascal -
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Chi ama si crea da sè stesso i propri sogni. - Virgilio -
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Il tempo è l'eternità che si muove. - Aristotele -
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Non puoi cambiare il passato, ma puoi rovinarti il presente preoccupandoti del futuro.
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Le stelle stanno in cielo, i sogni non lo so. So soltanto che sono pochi quelli che si avverano. - Vasco -
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L'amore non è più di moda: i poeti lo hanno ucciso. Ne hanno scritto così tanto che la gente non ci crede più. Ciò non mi sorprende: l'amore vero soffre, e lo fa in silenzio. - Wilde -
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Si ama solo ciò che non si possiede del tutto. - Proust -
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La rabbia, se non può smuovere le montagne, può far si che gli altri si affrettino a spostarle per te. Se sei veramente arrabbiato, non c'è praticamente nulla che tu non possa fare. - Ivan Cotroneo -
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L'uomo è tanto meno sè stesso quando parla in prima persona... Dategli una maschera, e vi dirà la verità - Wilde -
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L' amore è eterno... Finchè dura. - Carlo Verdone -
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L'amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. - Vi Presento Joe Black -
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La felicità è fatta di un niente che nel momento in cui lo viviamo ci sembra tutto.
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La ragione e l'amore sono nemici giurati. - Corneille -
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L' amore è la saggezza dello sciocco e la follia del saggio - Johnson -
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Quando odiamo qualcuno, odiamo nella sua immagine qualcosa che sta dentro di noi. - Morrison -
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Ciò che rende socievoli gli uomini è l'incapacità di sopportare la solitudine, e in questa se stessi. - Shopenhauer -
La passione non è cieca, è visionaria.
- Stendhal -
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Non sono i nostri errori, ma è quello che facciamo dopo che ci qualifica. - Numb3rs -
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Comunque adesso non ha senso dare un senso a tutto e quindi adesso acconsento alle mie voglie, comunque adesso io non riesco a dare tempo al tempo, comunque adesso io non posso dare un senso al senso, e come sempre ho un po’ paura delle forze opposte; forse è per questo che non riesco a stare attento. - La Sintesi, Tempo alle mie voglie -
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E le cose più stupide, quando sei innamorato te le ricordi come le cose più belle, perchè la loro semplicità non ha paragoni.
Ti sento ancora. Dentro.
In profondità.
Mi sei entrato nell'anima.
E tu lo sai cosa significa.
Non riesco a staccarmi da te.
Non riesco ad allontarti da me.
Tutto, c'è ancora tutto che parla di te. Che sa di te.
Non riesco nemmeno più a scrivere, non sono capace di riprendere quel quaderno, per non volermi ritrovare davanti ai ricordi.
Riflessioni. Consapevolezza. L'attesa verso qualcosa che già sentivo accaduta. Forse solo per illudermi che non avrebbe fatto male, dopo, quando l'avresti detto.
I silenzi che sentivo dentro e non sapevo come descrivere.
Parole, frasi, discorsi.
A cui ho creduto, spontaneamente, con l'innocenza di un cuore innamorato; come una bimba che senza fare e farsi domande sa che Babbo natale esiste.
Mi manchi.
E fa male.
Chissà che facevi stanotte, mentre io mi rigiravo nel letto insonne.
Quante notti, quante, ci siamo cercati e trovati svegli, stupendoci un po', agli orari più strani, quando credevamo l'altro perso nel mondo dei sogni.
Ricordo una notte, di non so quanto tempo fa... Ci eravamo sentiti al telefono, e ci eravamo dati la buona notte.
Credo fosse più o meno l'una.
Ed io non avevo sonno, non riuscivo a dormire, non ero tranquilla.
Erano circa le 3 e mezza quando mi hai chiamato. Ti aspettavo.
Dopo, appena sfiorai il cuscino mi addormentai immediatamente.
E' mezzanotte passata anche oggi...
Ed ora, quante altre notti insonni rimarrò da sola?
Quante altre notti mi aspettano, senza sonno, prima di crollare esausta, più di quanto già non sia?
... Eppure sei con me.
Graffiato da LadyAster | alle ore 00:14 | commenti
Sai quando sai bene che certe cose non dovrebbero più nemmeno passarti per l'anticamera del cervello?
Ecco.
Quando poi, meno ci vuoi pensare, anzi più scansi refrattaria l'idea, più questa si presenta insistente?
Ecco.
Sai quando poi, nonostante ben a conoscenza dei precedenti punti sopra elencati e non solo, cedi lo stesso, sperando che vada non bene, ma almeno minimamente decentemente?
Ecco.
Non lamentarti se poi ci sbatti il muso e ti ricordi fin troppo bene perchè le cose sono andate in un certo modo, con certi epiloghi e certe altre conseguenze.
E soprattutto perchè era una cosa che mai e poi mai avresti dovuto rifare.
Trovarsi davanti la conferma di chi parla a volte senza pensare e senza un briciolo di sensibilità, ti fa venire voglia di prenderti a schiaffi a due a due finchè diventano dispari o piuttosto rinsavisci.
Senza rispetto, ancora una volta. E per fortuna t'avevo detto che non è un bel periodo.
Oh bhè, me la sono cercata stavolta. Me la sono proprio cercata.
Graffiato da LadyAster | alle ore 23:58 | commenti
L'amore non è quello che quei poeti del cazzo vogliono farvi credere.
L'amore ha i denti, i denti mordono, i morsi non guariscono mai.
- Stephen King -
Puoi far finta di non vedere, puoi far finta di non sentire.
Ma certe cose lì sono e lì restano.
E quanto più cerchi di ignorarle, più ti costringi a rimanere indifferente, tanto più ti colpiscono quando poi abbassi un istante la guardia.
Perchè non puoi rimanere sempre con i pugni chiusi e le braccia alzate.
Perchè certe cose non puoi dimenticarle come dimentichi un sogno appena ti svegli.
Un sogno... O un incubo.
Lui non c'è, lui che era la tua luce se n'è andato, e tu rimani circondata dal buio; sola, nuda, spogliata di speranze e sentimenti.
Ti scende la notte nel cuore e forse è per questo che poi, certe notti, non riesci nemmeno a dormire.
Ti trascini fino ad orari assurdi, anche se esausta, anche se stanca, nel corpo e nell'anima; ti giri nel letto e senti freddo. Freddo dentro.
Ti si stringe il cuore.
Senti le lenzuola sulla pelle, ricordi quando a sfiorarti era il suo respiro.
Rivorresti il suo corpo accanto al tuo, quel vostro intrecciarvi e rimanere stretti così anche fino al mattino dopo.
Quel tenervi per mano.
Il suo petto per cuscino, e appoggiargli la mano sul cuore... Sentirlo battere insieme al tuo.
Cielo se ti manca. Ti consuma.
... E credevi di aver finito le lacrime.
Graffiato da LadyAster | alle ore 03:37 | commenti
Dal primo istante in cui i miei occhi hanno incontrato i tuoi, e ci ho visto il mio riflesso.
Dal primo istante in cui le mie mani hanno sfiorato il tuo viso e le tue la mia schiena…
Mi sono sentita viva.
Viva.
E stavo bene, stavo divinamente bene e tanto ero felice che non credevo ci potesse più essere nulla di sbagliato o poco piacevole nella mia vita.
Ti ho aperto il cuore da subito, mi sono raccontata fin dalla prima notte.
Ti ho parlato spogliandomi l’anima.
Tutto, credevo di averti detto tutto.
Ero sinceramente convinta che non ci fosse più nulla che tu non sapessi di me; di buono e cattivo.
E invece qualcosa c’è ancora.
Qualcosa che mi è tornato alla mente l’altra mattina, come un fulmine a ciel sereno, una doccia ghiacciata.
C’è ancora qualcosa che tu non sai, e che lo star bene che mi avevi regalato mi aveva fatto completamente dimenticare.
Ma non quel dimenticare di chi pensa “devo fare questa cosa” e poi semplicemente non se ne ricorda.
Un dimenticare completo, profondo, nel senso più stretto e pieno del termine.
L’avevo rimosso. A tal punto da non sapere più nemmeno di averlo vissuto.
Non mi era mai successo.
Come mi fossi svegliata all’improvviso, ho fissato un punto davanti a me, prima di rendermi conto di essere tornata alla realtà.
Sei stato solo un sogno?
Stupore
Ho sbattuto contro questa maledettissima realtà come fossi stata una macchina che a 300 km/h si schianta contro un muro di cemento.
E dolore. Tanto.
Graffiato da LadyAster | alle ore 23:50 | commenti
Non ti ho mai chiesto la luna.
Nonostante se avessi potuto, te l'avrei regalata io.
Ma una cosa ti avevo chiesto, una sola.
Due miseri fogli di carta scritti.
Un semplice pezzo di carta che mi regalasse un ricordo... Che probabilmente tu hai già cancellato.
Non lo stavi preparando; nè lo farai mai.
E a me rimane un vuoto.
Ti sei portato via anche quel piccolo ricordo.
Importante per me, quanto privo di significato per te farmelo avere.
Dolore.
E' un'inutile, gratuito, farmi male. Dolore che avresti potuto risparmiarmi. Almeno questo.
No, non me lo meritavo.
Delusione.
Graffiato da LadyAster | alle ore 23:21 | commenti (2)
...
E per ogni giorno
mi prendo un ricordo che tengo nascosto lontano dal tempo
insieme agli sguardi veloci momenti che tengo per me
E se ti fermassi soltanto un momento
potresti capire davvero che è questo
che cerco di dirti da circa una vita
lo tengo per me
Sei parte di me
e lo porto con me
lo nascondo per me
...
- Zero Assoluto -
Sono tutto ciò che mi è rimasto.
Non sono pronta a lasciarli in un angolo di me a prender polvere.
Anche se adesso mi scavano dentro.
Anche se adesso non fanno che scavare nella ferita.
Anche se adesso mi strozzano il respiro e mi tirano una pugnalata allo stomaco.
Sei parte di me, lo sei stato dal primo sguardo; e adesso che non ci sei, è come se una parte di me fosse morta.
O scappata con te.
Lasciando, comunque, un vuoto incolmabile.
E il rumore che fa, tu non lo sai.
Graffiato da LadyAster | alle ore 01:00 | commenti (1)
E' stata una bella giornata oggi; il cielo era limpido e non c'era una nuvola nè un alito di vento. Stamattina a un certo punto mi sono alzata dalla scrivania e mi sono presa un momento per me.
Il sole batteva proprio sulle nostre finestre, allora sono uscita in balcone e ho sentito i suoi raggi sulla pelle.
Ma nessun calore.
Nessun calore che potesse scaldarmi il gelo che ho dentro.
Che potesse sciogliere il nodo allo stomaco che nasce quando per caso passa una canzone che ho legato a te, e che possa asciugare le lacrime che non riesco a trattenere mentre la ascolto.
E mi giro dall'altra parte se poi mi chiedono di noi, perchè con gli occhi lucidi non so raccontare bugie.
Graffiato da LadyAster | alle ore 03:31 | commenti (1)
Ogni tanto per casa mi ritrovo ancora pezzi di te.
Credevo di aver preso tutto e averlo buttato in un angolo della mia stanza, fatto sparire per non trovarmelo più in giro, per non trovarmelo più davanti e aver voglia di spaccare tutto.
Niente di tuo fondamentalmente, o molto poco; per la maggior parte erano i miei riassunti di quella che non oso nemmeno definire storia con te, perchè offenderei quelle vere di storie.
Pezzi di carta, pagine e pagine e pagine di messaggi.
Ed è proprio una di quelle pagine che mi sono ritrovata per le mani poco fa; aprivo un blocco di carta riciclata e tra i fogli vergini sfusi spunta un angolo scritto in blu. E' la mia callgirafia, il tratto è fine e "dev'essere lì da un bel pezzo perchè non me lo ricordo".
Ho iniziato a leggerlo, per capire cos'era, e se valeva la pena tenerlo.
Febbraio 2008; mucchi di parole su quanto ti mancassi, su quanto volessi amarmi (e quasi mi metto a ridere.) su quanto non ti perdonassi l'avermi persa, e l'esserne stato tu stesso la causa.
Un mese dopo eri folle d'amore per un'altra.
Ti sei divertito a prendermi in giro fino all'ultimo minuto, fino all'ultima parola che ti ho permesso di rivolgermi. Se fossi stata tanto stupida e cieca da cascarci anche quella volta, a quest'ora avrei tutto il corpo fasciato, non solo la testa. Sarei in lista d'attesa per un trapianto di cuore e fegato, non avrei più un millimetro di stomaco perchè autodistrutto. Mi ritroverei ancora ad incazzarmi per tutte le mille ragioni per cui mi incazzavo fino a quando ti ho buttato fuori dalla mia vita, più una.
Non riuscirei a guardarmi allo specchio senza aver voglia di prendermi a schiaffi, per come ho calpestato la mia dignità nel perdere tempo dietro a te. Meritavo di meglio, l'ho sempre meritato; e avrei dovuto capirlo subito, dalla prima volta che mi dicesti che "non volevi farmi soffrire". E invece no, mi ero inetestardita, saresti stato mio e non guardavo in faccia nessuno. E niente: nemmeno tutti i chiari e palesi segnali che mi mandavi. Sono stata male, mi sono arrabbiata senza dire nulla, ti ho guardato in silenzio provarci con tutte le altre, poi mi sono ribellata, ho pianto, mi sono incazzata e ti ho urlato contro tutta la mia rabbia. Mi sono fatta trattare come carne da macello. Faceva male; lo dicevo ma poi sono rimasta zitta, e ti ho lasciato fare e dire. Non hai capito, non hai mai capito. E tutte le volte che avrei dovuto sbattere quella portiera e andarmene. Mi hai preso a pugnalate nel cuore: io te lo davo, e tu ti divertivi a ridurlo in pezzi. E ogni volta era così, in un circolo vizioso senza fine che ho lasciato si protraesse fin troppo a lungo. Mi sono annullata, per mesi e mesi e mesi. Ma come ho fatto? Come? Questo, tutto questo non me lo perdonerò mai.
Mi sono raccolta, ho rimesso insieme i pezzi e mi sono ricostruita. Mi sono rimessa in piedi, e ho imparato che il rispetto per me stessa è qualcosa che non permetterò più a nessuno di portarmi via. E presto arriverà anche il giorno in cui la mia corte mi riconoscerà non colpevole.
No, non era un pezzo di carta che valeva la pena tenere.
Scrivo queste righe ascoltandole nella mia testa, come pronunciate da un narratore fuori campo che alla fine di una storia ne racconta l'epilogo.
Le rileggo a bassa voce, invece che in silenzio come al mio solito, e le sento ormai così lontane e distanti che quasi mi sembra non mi appartengano più.
E tu, amore mio, anche stanotte sei così lontano... Ed io invece ho così voglia di averti con me, spegnere la luce e dare vita alla nostra notte. Ma tu non ci sei... E mi manchi.
Graffiato da LadyAster | alle ore 23:09 | commenti (2)
"che bello
son quelle cose che non ti aspetti
e che ti piombano addosso
e all' inizio non ci capisci nulla, poi improvvisamente inizi a vederci chiaro come in una giornata di sole"
Un' amica, parlando delle nostre storie.
E' bello ogni tanto, perdersi in quei piccoli grandi ricordi, cose semplici in fondo che però acquistano una grandezza immensa quando ne capisci il valore.
E' bello. Così bello, e così intenso e vivo, che lasci le mani scorrere sulla tastiera, quasi senza vederle, perchè davanti agli occhi hai ogni immagine, ogni istante del racconto che stai facendo.
Quasi lo stessi sussurrando con un pensiero, quasi potessi raccontarlo con gli occhi...
E ti accorgi di una lacrima sul viso, e sorridi.
Graffiato da LadyAster | alle ore 19:16 | commenti