domenica, 13 luglio 2008
Continuo a bere acqua ghiacciata e la sete non se ne va.
Attaccata alla finestra, ho quest' aria fredda che mi stuzzica le spalle, ma paradossalmente non spengo il ventilatore che continua a girare la testa da una parte all' altra della stanza.
E già so che lo lascerò acceso fino a domattina ma dormirò avvolta nelle lenzuola.
Sette minuti spaccati d' orologio, ed ero a casa; quando all' andata ce ne impiego minimo il doppio.
Sette minuti di assoluto silenzio, di strade completamente vuote e libere, non fosse per qualche bell' esemplare che i semafori rossi e gli stop non sa nemmeno cosa siano, di soffusa e dolce luce gialla dai lampioni sul marciapiede, di una radio a volume sopra i limiti accettabili, e per una volta ci si può anche passare sopra.
Il prototipo quasi perfetto della serata giusta per un giro notturno, per godersi sta città che di notte la riconosci a stento.
Il prototipo perfetto della notte di coccole e poesie.
Di quelle notti che fanno bene all' anima.
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LadyAster | alle ore
04:31 |
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giovedì, 26 giugno 2008
Cosa succede quando ci si mettono anche il caldo e l' afa?
Quando già sei stressata di tuo, e più passano le ore più ti agiti?
Volente o nolente.
Quando passi due ore a letto, a rigirarti da un lato all' altro, cambiando posizone ogni trenta secondi?
Che alla fine ti prendono i crampi da fame, ti alzi e vai in cucina a farti un panino integrale scaldato con la mozzarella fredda di frigo.
Che ti risiedi qui davanti a distanza di troppe poche ore.
Che domattina, cioè tra nemmeno tre ore, l' unica differenza tra te e un panda saranno kili di ciccia e pelo, i colori di quest' ultimo, e il fatto che il panda sia sotto protezione del WWF.
E come se non bastasse, ovviamente hai anche mal di testa.
sabato, 21 giugno 2008
Stai con me
com' è difficile
strimgerti a me
con tutta l' anima
Restiamo insieme fina a quando gli occhi tuoi
ancora chiusi troveranno gli occhi miei.
Stai con me
per ogni lacrima
che cade giù
da questa nuvola
Quando la notte piano piano finirà
chissà chi è il primo di noi due che parlerà.
Settembre poi ci prenderà,
coi suoi venti di pioggia vincerà.
Adesso no
ferma il tuo attimo
stringiti a me
per questo secolo
Quando la musica pian piano finirà,
come un miracolo poi l' alba nascerà.
Restiamo insieme fina a quando gli occhi tuoi
ancora chiusi troveranno gli occhi miei.
Settembre non ci troverà,
coi suoi venti non può
non vincerà.
Adesso sì
tutto è possibile
farlo così
con tutta l' anima
Quando la musica pian piano finirà,
chissà chi è il primo di noi due che parlerà.
L' ascoltavo oggi in macchina, scorrendo le canzoni dell' mp3 senza nemmeno ascoltarle fino a che non ho riconosciuto gli accordi di questa; con il viso rivolto verso il finestrino e lo sguardo fisso su un punto indefinito dell' asfalto che mi correva sotto.
Le lacrime agli occhi, e te in testa.
giovedì, 12 giugno 2008
Esiste ancora l' individuo?
L' individuo come singolo, dico.
Inizio ad avere i miei dubbi, in un contesto generale dove se ti presenti da solo in un locale ti ritrovi con gli occhi puntati addosso.
Se poi sei una lei, ancora peggio.
Spesso mi sono trovata dall' altra parte; qualche anno fa mi ricordo che vedendo un uomo mangiare solo a un tavolo, mi chiesi perchè uscire per andare a cena da soli. Soprattutto, tanto varrebbe rimanere a casa se ci si deve ritrovare con lo sguardo nel piatto e non verso una persona che ci è di fronte.
Non capivo.
E anche crescendo, pur non reputandola più una sciocchezza ma trovandomi sempre dalla parte di quella in compagnia, non capivo.
E non avrei voluto capirlo, perchè avrebbe significato che da quella parte dello specchio c' ero io, che lo sguardo fisso di chi è perso nei propri pensieri era il mio.
All' epoca credevo non mi sarebbe piaciuto.
All' epoca mi auguravo di non dovermici trovare mai.
All' epoca piouttosto sarei rimasta in casa, a costo di impazzire.
E poi sono arrivata qui; a scrivere di una sera a cena con me stessa che alla fine non era poi tanto male.
Certo, sarebbe stato anche meglio se il tizio del tavolo vicino al mio avesse conosciuto l' educazione e si fosse fatto un pacchetto di affari suoi.
... La prossima volta mi porto il lettore mp3.
giovedì, 29 maggio 2008
Solo tu...
Potevi chiamare poco fa.
Solo io, potevo risponderti, stranamente ancora sveglia.
... Nemmeno lo avessi saputo.
sabato, 16 febbraio 2008
... Tra nebbie e gelo, e un pinguino con cui andare a cena...
Mi sentirò fuori dal mondo senza pc?
... Andiamo, non sono mica un caso patologico.
Ops.
Dubbio.
... E gli asini volano?
sabato, 16 febbraio 2008
... Tra tre ore e cinquantacinque minuti ho la sveglia.
Quasi ho sonno.
Forse sarebbe il caso andassi a dormire.
Forse.
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LadyAster | alle ore
00:04 |
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domenica, 30 dicembre 2007
Argentee spire che giocano nell' aria, rincorrendosi in disegni astratti di fumo.
Molta, troppa gente intorno, confusione di voci una sopra l' altra in una continua lotta per farsi sentire.
Tanto caldo da rimanere in canottiera.
Un cuscino per terra, un muro alle spalle.
Mi mancherà.
mercoledì, 26 dicembre 2007
... E anche questo è andato.
Adesso ho ancora altri 365 giorni per respirare.
lunedì, 24 dicembre 2007
... E' spettacolare.
Caotica di giorno, incasinata, disorganizzata, stressante.
Ma così unica, magica e splendida di notte.
Mia.
E tornare, quando per me la giornata non è ancora finita, e per qualcun altro, tanti altri, già iniziata...
Ed è incredibile, rendermi conto che sia natale, senza essermi nemmeno accorta che sia fine dicembre...
...
Le luci bianche nella notte
sembrano accese per me
è tutta mia la città….
Tutta mia la città…
un deserto che conosco
tutta mia la città…
...
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LadyAster | alle ore
06:07 |
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domenica, 02 dicembre 2007
"Ma tu dove hai vissuto fin' ora?"
"... Sulla Luna."
domenica, 25 novembre 2007
Tornare...
Arrivando a tempo di record, dopo una brioche al volo, perchè non c' è un' anima per strada.
Camminando in punta di piedi per quanto i tacchi lo consentano.
Con i capelli appena lavati increspati dal freddo e l' umidità.
Il piumino ancora addosso e il trucco sul viso, senza nemmeno togliere gli stivaletti e lasciando la borsa appoggiata dietro il monitor, trovarmi seduta qui davanti; stanca, facendo il meno rumore possibile con la tastiera, con la sola voglia di mettermi a letto e rilassarmi un pò.
Però mi sono divertita.
venerdì, 16 novembre 2007
Pioveva.
Anche oggi.
Nel pomeriggio, fino anche a poco fa.
Intermittente, fitta; non un lampo nè un tuono. Solo pioggia.
Le macchine in coda e le luci accese come fosse notte fonda.
Pochi rumori, nemmeno l' amato rombo di quei motori su due ruote... Che invece sfilavano lente, e mute, sotto la mia finestra.
E tutto quello che vorrei, è un casco, un giubbotto e quella sella sotto il sedere.
Via. Adesso.Verso dove? Non lo so. E nemmeno mi importa.
Perchè l' importante è il viaggio.
Il resto, solo volume.
...
Tu lo sai che non e’ la fine
sì che lo sai…
Che viene maggio
e sciolgo le brine.
Sì che lo sai…
Resti d’inverno
persi nel vento.
Io non mi stanco no, no
...
Poi ho in testa questa; che non so perchè, nè da dove mi viene.
Ma è un pò come quei tormentoni estivi; passano da soli, è inutile combatterci.
Entrano in testa comunque.
giovedì, 01 novembre 2007
Sono stanca, ho sonno.
Non voglio dormire. E' presto.
Voglio il silenzio.
Il ronzio della ventola del pc; mi entra nella testa, quasi a farla scoppiare, e colpisce e rimbomba.
Non la sopporto più.
Spengo tutto, forse è meglio.
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LadyAster | alle ore
02:44 |
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domenica, 21 ottobre 2007
... Il silenzio surreale, un freddo non più così pungente.
Il sapore di una camel rubata, la strada vuota, la musica dalla radio...
Conoscono qualcosa di equiparabile?
Quell' attimo di pace, che si spegne con la bascula di un garage.
...
Fammi respirare solo un attimo di pace
questo sorso di aria pura finche c'è
...
Fammi assaporare questo attimo di pace
per sentirlo fino in fondo dentro me
oggi che anche i sogni atterrano
e chiudono le ali
...
Un momento cosi
chissa quando poi tornerà
Un momento cosi
io vorrei davvero
fosse la normalità
...
- E. Ramazzotti -