Ci sono giorni talmente "no", che rimanere chiusa in casa ti farebbe solo impazzire.
Giornate cominciate nel peggiore dei modi per te; quando non riesci a svegliarti bene nè tantomeno ad alzarti dal letto, perchè il mal di testa ti tiene inchiodata lì e non c'è verso.
Decidi di uscire, nonostante il freddo, il vento, la minaccia di pioggia.
Non cammini, come al solito quasi corri.
Lettore nelle orecchie procedi come dovesse crollarti il pavimento sotto i piedi da un momento all'altro.
Cammini, e non ti fermi fino a che, tra un passo e l’altro non ti arriva una fitta al fegato, e poi un’altra.
E ogni passo è una stilettata, e ogni volta sembra affondare sempre di più.
Ma ora non puoi fermarti, perché se prima avevi tempo da perdere, adesso hai fretta di tornare, perché vuoi esserci tu a casa quando suonerà il citofono.
Ma sembra fatto apposta; con tutti gli autisti che hanno fretta di arrivare al capolinea, proprio adesso e proprio a te doveva capitare quello che aveva voglia di farsi un tour panoramico con la velocità di una gasteropode?! E poi, che ha da guardare tanto?!
Cominci a pensare che sia veramente una giornata da buttare, finchè una canzone non ti passa per le orecchie e te ne accorgi appena che ti fa sorridere.
Arrivi, e un po’ ti diverte il discreto tentativo di provarci del tizio che intanto ti dice qualcosa, e più per intuito capisci che ti sta chiedendo come ti chiami.
Gli lasci un nome perso nell’aria, e rispondi un ciao mentre la testa è già a casa.
Apri la porta, ma ti basta un attimo per capire che è stata una corsa sprecata e le fitte al fegato sembrano volertelo far notare ulteriormente.
… Ma lo vedi lì, il tuo mazzo rosso; e il resto diventa solo un dettaglio.
Un po’ ti arrabbi, perché in teoria avrebbero dovuto portartelo solo venti minuti dopo, e soprattutto perché non sei stata tu a prenderlo.
Ma lo guardi e il suo odore ti circonda e inebria.
Dopo quasi un’ora riesci a sistemarlo in un vaso; lo vedi aprirsi, prendersi il suo spazio, e con il suo odore fare sua la tua stanza.
Ti rigiri il biglietto tra le mani, lo leggi, lo rileggi; vuoi capirlo fino in fondo, stamparti quelle parole nella testa e inciderle nel cuore.
… E allora forse la giornata non è stata poi così male; anzi, forse è stata proprio indimenticabile.
Graffiato da LadyAster | alle ore 23:18 | commenti

