Seduta alla sua scrivania, cerca qualcosa da fare.
Ha mal di testa, è come se avesse un calo di energia.
Fuori diluvia, il cielo è quasi bianco e fa piacere essere a casa accanto al termosifone.
Strategicamente arrampicata tra lo sgabello e la sedia ha voglia di scrivere, e guarda l' ora.
Quante cose, quante...
Si alza, rimane di fronte la libreria; c' è un contenitore di vetro, piccolino, quadrato, nascosto da un tanto più grande beauty case in tessuto nero.
I Frutti...
Ripensa automaticamente a poco prima, quando "qualcuno" ha rovesciato la propria scatola sul pavimento.
Lo prende in mano e "quasi quasi..." Però "è cioccolata... Non dovrebbe"
Oh, a quel paese.
Svita il tappo, sceglie quella chicca dolce e per una volta chi se ne importa.
Rimette quelle piccole tentazioni al loro posto, prima di fare altri danni e rimane a guardare fissa dalla finestra.
Il cioccolato le si scioglie sulla lingua, accompagnato dalla croccantezza della mandorla.
Ha le braccia conserte, si appoggia con il profilo del braccio destro allo spigolo del muro e l' osso destro del bacino tocca il davanzale; ha le gambe intrecciate.
Non si sente nemmeno la televisione dall' altra stanza, solo la pioggia che cade e il passare delle macchine sull' asfalto bagnato.
Sorride.
Pensa a lui.
"Quanto bene. Quanto...".
Graffiato da LadyAster | alle ore 22:44 | commenti (2)

