domenica, 29 luglio 2007
... Che c' è di male
se chiudo gli occhi
ed insieme a te
sto così bene.
...
E dire che P. Daniele non mi è mai piaciuto.
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LadyAster | alle ore
02:27 |
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venerdì, 27 luglio 2007
Perché è così che ti frega la vita.
Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più.
E quella lì era la felicità.
Lo scopri dopo, quando è troppo tardi.
E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore.
Alla deriva.
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LadyAster | alle ore
22:01 |
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mercoledì, 25 luglio 2007
Fa caldo stasera.
L' aria dalla finestra rinfresca la stanza, il ventilatore acceso mi accarezza con quel soffio delicato
La voce bassa dalla tv, che non so nemmeno cosa dica.
E io... Io sento freddo.
lunedì, 23 luglio 2007
C' è solo un uomo che anche in fin di vita riuscirà ancora a farmi battere il cuore a mille, fino a sentirlo nello stomaco.
Che riuscirà a farmi tremare come una foglia, solo guardandolo al lavoro.
Che mi farà sussultare ad ogni suo minimo gesto inaspettato.
Il mio dentista.
Sarà anche un gran bel pezzo d' uomo... Ma scampo un infarto per miracolo ogni volta che mi siedo su quella poltrona.
domenica, 22 luglio 2007
Una serranda appena alzata, e la fioca luce gialla dei lampioni che lascia un riverbero sul mio davanzale.
Si sente una macchina passare, di tanto in tanto.
Qui, solo il sussurro appena percettibile del ventilatore.
Stasera ho paura del buio.
E del silenzio.
sabato, 21 luglio 2007
Forse, se sparissi sommersa dal buio, non sentirei più quest' eco sommessa.
Non avvertirei più il battito del cuore.
Forse la mia testa sarebbe libera, il mio cuore leggero.
... Per una notte, una notte soltanto.
giovedì, 19 luglio 2007
Può darsi
sia un retaggio
cannibalesco,
questo di mangiarsi
con gli occhi
con le mani
la bocca e
tutto il resto.
Ma più ti mangio
e più mi metti
fame:
mi sazi l’appetito
senza che risulti
poi esaurito.
Ti voglio e
non mi stanco
di volerti,
e non mi
basta mai
di averti.
- Ruffilli -
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LadyAster | alle ore
22:55 |
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martedì, 17 luglio 2007
Il silenzio assonnato di una città già in movimento.
Brividi lungo la schiena mentre il vento le accarezzava la pelle con leggerezza.
Un trolley colmo di cose che non avrebbe usato per la metà, poca voglia, tanta malinconia; ecco come partiva.
Nemmeno arrivata in stazione, e già pensare al ritorno; ecco, le premesse per quella che sarebbe dovuta essere una vacanza nel vero senso della parola.
Tranquillità, serenità, un gruppo d' amici e una spiaggia.
Ma ci sono troppe cose da fare, troppe cose cui pensare per potersi concentrare solo su sè stessa; la casa da sistemare, la spesa da fare, il cercare un punto comune tra le iniziali cinque voci che di comune non avevano proprio nulla.
... E naturalmente, l' inventarsi un qualche modo di comunicare pseudo comprensibile, nell' intento di vincere una delle tante briscolate notturne.
E anche quando rimaneva sola, su quell' asciugamano al sole, c' era sempre altro ad occuparle la mente; quando un libro, quando un mp3, quando le urla di qualche ragazzino ignorante del concetto di inquinamento acustito.
Lo voleva, in fondo, uno attimo per pensare; lasciarsi invadere da quelle sensazioni, qualunque esse fossero, capirle e viverle.
Silenzio... E non c' era più nulla di importante, mentre ascoltava le onde scivolare sul bagnasciuga, mentre la sabbia le accarezzava i piedi come fosse velluto, mentre imparava a riconoscere un Grande Carro che non aveva mai visto.
E i giorni passano; tra le giornate ormai schematizzate nell' abitudine, nell' odore di salsedine, nella sabbia che non ricordava più, nelle risate di qualche sciocchezza inventata sul momento.
Si ritrova su quel treno, di fronte quegli amici e quella coppia appena nata e così tenera, addormentata; tutti con i loro mp3 accesi, tutti immersi nei loro mondi, chi dormendo, chi come lei guardando fuori da un finestrino mentre il sole muore lasciandosi il golfo alle spalle.
E ancora tanta malinconia.
I minuti scorrono, il treno rallenta; i sogni si infrangono, lasciando il dovuto spazio alla realtà.
Un fischio, e le porte che si aprono; nella frenetica fretta di chi arriva e chi parte, nell' entusiasmo di chi cerca qualcuno tra chi scende, nella tristezza di chi vede qualcun altro salire, loro erano tornati a casa.
martedì, 10 luglio 2007
Si va, eh?
Eh, si va.
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LadyAster | alle ore
08:05 |
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lunedì, 09 luglio 2007
Fuori è buio.
I lampioni dalla scura luce gialla le scorrono accanto senza troppa fretta.
La osserva ancora questa città; come ogni volta, rapita da tanto splendore.
La notte è piena, e in giro ormai non c' è quasi più nessuno; avverte appena una lieve debolezza, il pallore sul suo viso è evidente.
Ha fame.
E nessuna voglia di andare a caccia.
La musica si rovescia forte dagli altoparlanti, rimbomba nel silenzio circostante e si perde nel cielo buio.
La strada di casa; dritta per dritta, senza deviazioni.
Per stasera andranno bene anche cani e gatti.
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LadyAster | alle ore
22:05 |
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lunedì, 09 luglio 2007
Smettila.
Smettila.
Smettila. Stupida.
Tanto nulla serve a nulla, ed è solo fiato sprecato.
Tanto è così, tanto è normale.
Ma adesso basta; smetto di dare testate al muro.
Tanto da sola non lo butto certo giù; e sono stanca di fasciarmi la testa e prendere novalgina per il dolore.
E alla fine, rimane solo tanta rabbia.
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LadyAster | alle ore
01:55 |
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sabato, 07 luglio 2007
Amo questa città.
Amo la sua doppia identità.
... Così caotica e frenetica durante il giorno; altrettanto magica dopo il calare del sole.
Le strade a malapena illuminate, quel silenzio tanto profondo.
... Mi ci perderei.
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LadyAster | alle ore
01:03 |
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mercoledì, 04 luglio 2007
Voglio la luna; e tutte le stelle.
Sentirmi libera, in ogni istante.
Averti accanto, prima di dormire.
Voglio pensare a domani, e sapere cosa fare.
Avere una sfera di cristallo, e vedere come andrà a finire.
mercoledì, 04 luglio 2007
Vorrei piovesse; di quella pioggia fresca e lieve.
Vorrei camminarci sotto e lasciare che l' acqua mi scivoli addosso, lavando via anche questa strana sensazione.
Circondata dal silenzio, inondata di tranquillità; ascoltare il battito del cuore e goderne la leggerezza.
martedì, 03 luglio 2007
Ricevi da me questa tazza
rossa per bere ai miei giorni
uno ad uno
nelle mattine pallide.
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Non mi dimenticherai? Leggerai i miei sms, risponderai alle mie telefonate, ci sarà sempre per me un nascondiglio nel tuo cuore? Sarebbe bello essere la tazza da cui bevi al mattino.
Essere lì, un sorso di caffè, o di thè, tra le tue labbra.
Ogni mattino.
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LadyAster | alle ore
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